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                     S C U O L A  D I  A L T A  F O R M A Z I O N E  I N  D I R I T T O 

                               C I V I L E ,  P E N A L E,  A M M I N I S T R A T I V O

  
           g i u s e p p e   m a n c u s i   b a r o n e 

 Leggere il calendario delle prove scritte del 21 maggio2012 e quelle di

febbraio 2013, che ho pubblicatio di seguito su questa home page

Mi ha telefonato pochi minuti addietro Francesca Bellafiore daTrapani, mia

allieva del corso di Palermo, dichiarata idonea agli scritti del precedente

concorso con altissima votazione, che nella graduatoria del suo

concorso si é piazzata al 24° posto per cui quasi sicuramente

potrà aspirare ad una sede siciliana.

A Lei vanno le mie più sentite felicitazioni e congratulazioni.

Sono più che certo che Francesca sarà uno splendido

magistrato, come anche tutti gli altri miei allievi hanno

dimostrato sempre  di esserlo sul campo, mostrandosi, come

 mancusiani, sempre rispettosi della Costituzione, sul  cui testo  

prestano il loro giuramneto all'atto dell'assunzione in servizio,

dinnanzi ad un collegio giudicante che siede in udienza.

 

Dalle prime notizie trapelate, tra i dodici miei allievi che hanno

consegnato gli scritti di giugno scorso al concorso in magistratura, al

momento ben cinque dei miei allievi sono risultate idonei, oltre due

candidate che hanno  conseguito, entrambe  ben due idoneità, su tre.  

Questa volta , pur nel dolore di alcuni che meritavano la idoneità e

non ce l'hanno fatta, credo  di poter essere soddisfatto dei risultati

conseguiti dalla mia scuola, avendo raggiunto il prestigioso tetto del 50%

dei suoi allievi che sono riusciti a superare lo scoglio degli scritti

Questi i nomi:

1) Ilaria Toncini di Roma con ottima votazione 14 in civile e
13 e 13 in penale e amministrativo.
2) Francesca  Sequino, detta Kecca, di Napoli , di cui allo
stato non conosco la votazione. Kecca é comunque una
conferma, dal momento che nell'ultimo concorso conseguì
ben due idoneità, anche sopra il minimo.
3) Marco Tamburrino di Roma
4) Barba Antonio detto Antony  di Napoli 14 in penale, 13 in
civile e 12 in amm.vo 
5) Annamaria Ferraiolo di Sarno (Salerno ) che ha riportato
13 in amministrativo e 12 in civile e penale. Annamaria me la
porto nel cuore, e non solo perché é mia conterranea, ma
perché mi ha dato una gioia immensa, al pari, ovviamente, di
tutti gli altri idonei ai quali vanno tutte le mie
congratulazioni e felicitazioni.
Gli idonei sono tutti mancusiani doc

Apprendo in questo momento che un'altra mia storica e

bravvissima allieva, del corso di Palermo, Enzalba Signorello,

che aveva partecipato anche all'ultimo mio Seminario

precorsuale di Viterbo dello scorso maggio, che si ripeterà

anche quest'anno, ha conseguito solo due idoneità, proprio

come era accaduto a Kecca nello scorso concorso. Sono più

che sicuro che Enzalba, per la sua preparazione e per la sua

intelligenza, supererà, proprio come é successo a Kecca, il

prossimo concorso.

Anche un'altra mia bravissima ed intelligentissima allieva del

corso di Roma, Luciana De angelis, ha conseguito ben due

idoneità, venendo bocciata forse nella più semplice delle prove,

quella di diritto penale. Anche lei, ne sono più che sicuro, nel

prossimo concorso sarà dichiarata idonea a tutte le tre prove,

 come é successo a tantissimi miei allievi dei corsi degli anni

precedenti.

Ho appreso che anche Roberto Delli Passeri, di Pescara, del

mio corso di Roma, é stato dichiarato idoneo nella sola prova di

diritto amministrativo, sicuramente la più complessa. Anche

Roberto sarà sicuramente magistrato nel prossimo concorso, o

in quegli altri tre che seguiranno l'uno dietro l'altro, a ritmi

vorticosi, nei prossimi mesi.

Suggerisco a tutti quelli che si ripresenteranno al concorso nel

prossimo giugno, e a quelli che saranno banditi

nell'immediato.di contattami

per avere le dieci tracce che ho già dettato nel corso

residenziale di Napoli e in quello a distanza ravvicinata, che è lo

stesso identico corso, con in più notevoli vantaggi, in modo da

scriverei compiti che io poi correggerò analiticamente, come

sempre, in modo da avere serie e concrete chances di trovarsi

già corretto il compito che potrà essere dettato in sede

diconcorso, essendo sempre riuscito, come é notorio, ad

indicare le probabili tracce concorsuali.

 Ovviamente per svolgere nel modo migliore i compiti, bisogna

esere in possesso delle registrazioni delle mie lezioni di

riferimento, della durata ognuna di circa cinque ore, ove seguo

un mio  personale ed originale percorso che costituisce il

valore aggiunto per avere la sospirata idoneità allo scritto.

Come al solito,tutti gli interessati ad avere lezioni e tracce,

potranno contattare la mia segreteria ai soliti numeri telefonici,.

che ripeto qui di seguito: 081 5752850    081 5755700  

3356929086.

A tutti un  caloroso e sentito abbraccio, mancusibarone.

 

 

 

Vi voglio informare, altresì  che ho in animo di organizzare un corso di

preparazione agli orali, in diritto civile, penale, amministrativo, e diritto

romano, con riferimenti anche alle due procedure. Si tratterà della

ripetizione del medesimo corso tenuto tre anni addietro e che vide il

successo di magistrati come Elena Di Bartolomeo e Fabio Provisier, tanto

per citare dei nomi.

Il corso avrà cadenza settimanale, con una maxilezione di oltre cinque ore,

nel corso delle quali esploreremo tutte le materie indicate.

Se qualcuno é interessarto chiami ad una di queste utenze telefoniche:

081 5752850   0815755700    3356929086  

 

Gli scritti del concorso in atto per uditore giudiziario saranno tenuti nel

giugno, luglio di quest'anno. Vi è, quindi, ancora  un tempo

sufficiente per presentarsi più che preparati a tale appuntamento.

Suggeriamo, pertanto, a tutti quelli che intendessero accostarsi alla nostra

scuola,  di richiedere tempestivamente tutte le necessarie informazioni,

telefonando ad uno di queste utenze telefoniche, 081 5755700,  081

5752850,  3356929086,  per iscriversi o al corso residenziale di Napoli,

oppure al corso a distanza ravvicinata, che non è altro che la riproduzione

del corso residenziale, grazie all’ascolto delle lezioni registrate, così come

sono state tenute in aula, con la fruizione, altresì,  di tutti i protocolli

didattici che offre la scuola , come la correzione analitica dei compiti che

vengono dettati in numero di due al mese, nonché della lettura e stampa

dei reports, scritti dal Presidente Mancusi Barone su tutte le tematiche

delle tre materie, reports corredati della più significativa e recente

giurisprudenza, che vengono a costituire la biblioteca personale di ogni

allievo, essendo loro patrimonio esclusivo, mediante l’accesso alle aree

riservate di questo sito con nikname e passwords personalissime. Sul sito è

inoltre pubblicato l’indice esplicato delle tre materie che è un validissimo

strumento didattico per tenere sempre “a mente”, tutte le materie di

studio.  Vi é inoltre la possibilità di partecipare al seminario di Viterbo,

che si terrà giusto un mese prima degli

scritti, in modo da ripetere attraverso ben nove lezioni, tutte le principali

tematiche delle tre materie degli scritti, ovviamente con particolare

a quei temi che si riterranno di maggiore probabilità.

La segreteria della scuola mancusibarone  

 

 

Il corso a distanza ravvicinata, col quale, grazie all'invio delle

registrazioni delle lezioni, l'allievo viene catapultato nell'aula ove si tiene la

lezione che egli può seguire allo stesso modo di come si trovasse in aula,

usufruendo, per altro, di tutti i servizi didattici della scuola come accedere con

chiave personalissima alle aree riservate di questo sito, potendo leggere e

stampare tutti i reports che vengono pubblicati, leggere l'indice esplicato

delle tre materie, scrivere i compiti che vengono assegnati nel corso

residenziale, compiti che saranno corretti, secondo un protocollo che ha reso

famosa la nostra scuola.

Per la partecipazione alla lezione di prova del corso di Napoli come per quello

a distanza ravvicinata, occorre sempre telefonare

 ad una delle  utenze telefoniche di cui sopra, per

conoscere il protocollo da osservarsi per l'iscrizione.

Prof. Avv. Giuseppe Mancusi Barone
Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione h.c.
Titolare della Scuola di Alta Formazionein Diritto Civile, Amministrativo e
Penale con sedi in Napoli, Palermo e Roma
Professore già incaricato nell’Università "Federico II" di Napoli
Patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione
Via F. Petrarca 175 Napoli 80122 081 5752850
Via Vespasiano 40 Roma 00100
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

  

Scheda sinottica del modulo didattico della scuola mancusibarone,

Per iscriversi al corso è necessario partecipare ad una

lezione di prova, senza alcun impegno. Le iscrizioni al buio,

come avviene per la generalità dei corsi privati, infatti,

lasciano il tempo che trovano! Sono da sempre convinto (ossia da

circa ventotto anni), che l’aspirante allievo debba rendersi conto sia "del

mio modo di fare diritto", e soprattutto se esso sia congeniale o meno alle

sue attitudini e al suo approccio allo studio del diritto. Come, infatti, si evince

dalla lettura della voce "Strutturazione del corso e metodologia didattica"

,che ti invito a consultare su questo sito il mio protocollo didattico rifugge da

ogni apprendimento manualistico – nozionistico, al quale siete stati abituati

dallo studio universitario o anche dalla frequentazione di altri corsi. Si tratta

di una scelta di campo nella quale, da sempre, credo fermamente, dal

momento che sul protocollo nozionistico non si può radicare nessuna seria

ed approfondita preparazione giuridica, in grado di farvi affrontare la prova

scritta del concorso in Magistratura, come di qualsiasi altra prova

concorsuale di accesso ad una prestigiosa carriera direttiva della pubblica

amministrazione ( Banca d’Italia, Authoritys, Consigliere Parlamentare

, Prefettura, e così via). Ma, leggendo la scheda del sito, vi

accorgerete anche che il corso è, come siamo soliti dire a

Napoli, "particolarmente tosto". Mi sia consentito indicarvi i

punti indefettibili che lo connotano, perché vi possiate rendere

conto che non sia facile, dal mattino alla sera, mettere su un

corso: il mio modo "di fare diritto" è lontano "anni luce" da

ogni protocollo manualistico o nozionistico. Seguire una mia

lezione significa prendere appunti per diverse decine di pagine,

perché, pur parlando solo "a braccia", senza neanche "uno

straccio" di scaletta o appunti, il mio discorso di diritto è

costellato di assemblaggi logico – giuridici tra argomenti che

incontro nel mio percorso espositivo. Il tutto, il giorno dopo,

deve essere riportato su propri "panels", cui si aggiunge la

giurisprudenza ed eventualmente anche un compito, in modo

da avere su quel determinato argomento una propria

monografia di facile e continua consultazione.Questo lavoro

tornerà utile, quando, a ridosso del concorso, vi prenderà

inevitabilmente il panico, per cui vi sembrerà di non ricordare

niente di un determinato argomento. Mentre un qualsiasi

candidato aprirà freneticamente manuali, trattati, archivi

giurisprudenziali, ma senza pervenire ad una approfondita

conoscenza dell’argomento, il mio allievo, aprirà il proprio

panel che parla di quell’argomento, ed in pochi minuti tutto gli

ritornerà alla mente in maniera chiara ed esaustiva, perché

avrà letto quello che lui stesso ha scritto sulla materia in

questione. Ma la lezione è "faticata", anche perché, come è

giusto che sia , i miei allievi sono facultizzati ad intervenire, sia

per chiedermi di ripetere un concetto che ho formulato "troppo

di corsa", o per un maggiore approfondimento, o anche,

-perche no?- per esprimermi una opinione di segno contrario

. (La c.d. lezione dialogata). Tutto questo, perché, non lo

dimenticate mai, una lezione è soprattutto momento di

"confronto", in forza del quale anche il docente si arricchisce

per il contributo che riceve dai propri allievi. Una cosa voglio

dirvela, dal momento che vi siete rivolti a me: diffidate di quei

docenti che, ben lontani dagli allievi, si nascondono dietro un

leggio, sul quale non sapete se si nasconde un manuale, o

appunti scritti negli ultimi giorni, per cui tutta la lezione si

riduce nel rovesciarvi addosso una montagna di nozioni, senza

darvi la possibilità di porgli una sola domanda. Un vero

docente parla "a braccia", girando tra i banchi, con le mani

libere, leggendo solo codici e pandette (giurisprudenza). Mi sto

dilungando, forse oltre il necessario, per rappresentarvi, con serietà di

intenti, che la frequenza della mia scuola richiede tempo, perché non sono

abituato ad improvvisare, anche se mi ritengo essenzialmente "un

apprendista stregone", o, se preferite "un guitto", che scrive di notte

"quando i gatti stanno sui tetti e parlano alla luna", e nel mio studio, o sul mio

terrazzo di Marina Piccola, la mia splendida gatta Trilla, che i gatti di Via

Mulo disdegnano, si striscia sulla mia persona, sbadigliando, perché stanca e

annoiata di sentirmi parlare di Kelsen, Engisch, Nigro, Trimarchi, Bricola,

Pagliaro, Benvenuti junior, Bassanini, Lo Pilato o Preden, tanto per indicare le

persone con le quali maggiormente dialogo. Per tal via non ho certo la

presunzione di ritenere il mio corso migliore degli altri. Posso

solo dire che é certamente diverso, a volte distante "anni luce"

da chi indulge ancora con protocolli manualistici e nozionistici,

suggerendo ad esempio ancora testi del livello di Trabucchi,

Bianca e Antolisei, che ormai appartengono all'archeologia del

diritto. Il mio obiettivo è, infatti, quello di fare in modo che il mio

allievo si impossessi per sempre dell'ingegneria genetica che

governa questo o quell'istituto, che regoli questa o quella

fattispecie, acquisendo la migliore e più avanzata dottrina e la

più recente giurisprudenza. Quanto ai costi, vi dirò subito che

sul piano della "vile moneta" essi si pongono al di sotto di

quelli richiesti da altri corsi anche perché non chiedo balzelli

d'iscrizione, né pretendo che siano versate più rate mensili, per

avere sempre la possibilità di prendere congedo da

quell'allievo che, a mio giudizio, non si impegni abbastanza. Il

"costo", é, invece, altissimo, per quanto concerne l'impegno e

lo sforzo di penetrare nella ingegneria genetica della scienza

del diritto, che è l’obiettivo che si propongono i miei corsi. E

credetemi, non tutti sopportano tutto questo, preferendo quei

corsi ove tutto é semplice, perché ci si ferma sulla soglia del

nozionismo mnemonico di tipo universitario che, sappiate, per

dirla tutta, non porta da nessuna parte. Il protocollo per la

partecipazione all’audizione di prova è il seguente:Dopo aver

ascoltato le prime due ore di lezione,ritenute più che sufficienti

perché vi rendiate conto se il mio protocollo didattico sia o

meno a voi congeniale, prenderete congedo da me, con il

mio grazie per avervi comunque conosciuto. Se, invece

, dovesse ritenere il mio protocollo didattico del tutto

congeniale sia alle vostre esigenze che alle vostra

metodologia di studio, allora, butterò solo un fuggevolo

sguardo sui vostri appunti, non certo per correggerli, ma al

solo fine di rendermi conto se siete riusciti a trasformare quello

che ho detto in segni grafici, così da fare irreversibilmente

vostro il mio molto o poco sapere giuridico. L’iscrizione, che si

perfeziona, subito dopo versando al collega segretario la retta

mensile o almeno un congruo anticipo, darà diritto a:

a) partecipare a non meno di quattro maxi lezioni al mese della durata di

circa cinque ore ognuna;

b) di accedere alle aree riservate del sito della scuola ove sarete accreditati

con nikname e password personali, in modo da leggere e stampare

numerosi reports scritti da me, o elaborati di altissimo livello di miei allievi

arricchiti da mie note, oltre che all’indice esplicativo di tutte le materie che

costituisce un modo estremamente veloce ma valido per tenere a mente

tutte le tematiche;

c) Di fruire della analitica e dettagliata correzione degli scritti che assegno

in numero non inferiore a due al mese, correzione che curo personalmente

con giudizi, puntuali, analitici e dettagliati, come ho già spiegato più

sopra.

d) Per ogni argomento giuridico detterò sempre moduli

introduttivi alle varie tematiche, in modo che possiate subito introdurre

l’analisi che vi verrà richiesta in sede concorsuale, senza perdere quelle

preziosissime prime due ore sull’interrogativo di come cominciare il compito.

Eviterete, così, di affrontare l’analisi specifica della traccia dopo due ore,

quando, per il trascorrere del tempo, vi prenderà l’angoscia e le vostre idee

non saranno più chiare. Sono questi i famosi "pistolotti introduttivi" validi

per tutti gli argomenti delle tre discipline, e che servono come cornice

introduttiva al tema specifico che sarà oggetto della prova scritta.

Pertanto, se siete disposte ad affrontare con impegno e i necessari sacrifici

la preparazione per diventare magistrati (ora o mai più!), avete

bussato alla porta giusta, e, se vi presenterete con

quest’intento all’audizione di prova, sarete i benvenuti.

L’ audizione di prova,di cui si è già detto, consistente

nell’ascolto delle prime due ore di lezione è, inoltre, una

preziosa occasione per conoscerci e "guardarci negli occhi",

al fine di renderci conto se vi sia, o meno, una reciproca

accettazione. Tutti i miei corsi, infatti, di Napoli e di Roma,

proprio per essere a numero chiuso, sono caratterizzati da

una profonda personalizzazione del rapporto docente

– discente, onde è necessario che il rapporto sia connotato da un

naturale feeling, in modo da poter lavorare insieme, uno

accanto all’altro, per tutto il tempo del corso, per realizzare

l’ambizioso, ma non impossibile progetto, come i fatti di questi

quasi venticinque anni di esperienza professionale mi danno

ragione, di trasformare ognuno di voi in un apprezzato

operatore del diritto. Ma sia ben chiaro che il merito maggiore

di tali risultati deve essere ascritto soprattutto ai miei allievi,

alla loro abnegazione, alla loro capacità di seguirmi per risalire

alle radici del diritto ed impossessarsi dei principi – motori, e

dell’ingegneria genetica che governano tutto il jure, secondo

una impostazione kelseniana di cui sono convinto

assertore. La mia ambizione è, insomma, per dirla in modo brutale,

ma spero efficace, è quella di farvi conoscere il diritto per come è (la così

detta ontologia) e non per come appare, prendendo in prestito Fromm.

Una volta superata l’audizione di prova,secondo il

protocollo già esposto, voglio soffermarmi sulla correzione

degli elaborati, in numero non inferiore a due al mese, con un

giudizio capillare, articolato che esamina ogni elaborato in tutti

i suoi aspetti. Del resto il modo come, nel nostro corso

, vengono esaminati gli elaborati è arcinoto in Italia, e

costituisce una delle caratteristiche più valide del corso, in

quanto è l’unico strumento didattico per insegnare a scrivere in

diritto, talvolta partendo dal rispetto della sintassi, facendo

acquisire ad ogni allievo, compito dopo compito, un articolato e

specifico linguaggio tecnico giuridico, che viene mutuato

essenzialmente dalle mie lezioni.Il giudizio del primo compito

di un mio allievo rappresenta una vera e propria radiografia del

suo modo di scrivere, dal momento che esso è una analisi che

spazia dall'esame della grafia alla strutturazione del periodo

sotto il profilo, grammaticale, sintattico e lessicologico, per poi

passare all'esame della punteggiatura, per molti del tutto

sconosciuta, strumento, invece, indispensabile per scrivere in

diritto, ove per essere sintetici e lapidari, é necessario ricorrere

all'uso di periodi lunghi, complessi e articolati, governabili solo

con un uso sagace proprio della punteggiatura, al fine di non

disperdere i concetti in una serie di distinti periodi che

farebbero inevitabilmente uscire fuori dall'economia della

traccia. Pensate ai periodi complessi, articolati e, a volte lunghi

anche dieci, venti righe che sovente connotano le sentenze e le

massime del Giudice di legittimità. L'analisi dell'elaborato

passa poi ad esaminare l'uso di un corretto puntuale e

articolato linguaggio tecnico giuridico, anch’esso strumento

indispensabile per conferire alla trama espositiva, duttilità

, lucidità, chiarezza, incisività ed eleganza, che non solo non

guasta mai, ma è capace di fare acquisire ai vostri scritti dignità

monografica. Ma com’è possibile acquisire un siffatto

linguaggio? Solo ascoltando un docente che lo possegga, e

che vi inviti a leggere e rileggere le massime giurisprudenziali

che nella mia scuola vengono selezionate, non solo perché

siano di valido riscontro alle tesi dottrinarie esposte nel corso

delle lezioni, onde constatare come proprie quelle opzioni

ricostruttive diventino chiavi di risoluzione delle fattispecie

poste all’esame del giudice, ma anche perché il linguaggio

giuridico giurisprudenziale costituisca modello di riferimento

cui ispirarsi per i propri scritti giuridici. L’analisi critica

dell’elaborato di ogni allievo passa poi ad esaminarne il

contenuto, con indicazione di eventuali tematiche non trattate o

con indicazione di quelle che non rientravano nell’economia

dello svolgimento. Infine si esamina se le varie argomentazioni

svolte nell’elaborato siano state o meno collocate nell’alveo di

un armonico percorso logico giuridico, secondo un rigido

protocollo deduttivo, come deve essere per ogni trattazione di

tipo giuridico, ricordando che tutta l’esposizione deve essere

contrassegnata da una rigida concatenazione logico

deduttiva. Infine, soprattutto per la prima correzione, vengono

indicate le potenzialità dell’allievo che devono essere dilatate

nella loro massima latitudine per pervenire ad uno standard

ottimale di forma giuridica. E’ bene che si sia consapevoli che

solo una siffatta correzione, che può richiedere anche

l’impiego di due o tre ore, tra lettura del compito, annotazioni e

interpolazioni del testo, e la redazione del relativo giudizio

connotato da tutto quanto si è fin qui esposto, correzione che

, come l’esperienza acquisita dimostra, e per i risultati

conseguiti dagli allievi, costituisce l’unico, valido strumento

didattico per insegnare a scrivere un elaborato giuridico, che

certo non può essere redatto come un qualsiasi tema di cultura

generale. Non sarà tale certo una correzione, come quelle di

uso frequente nei corsi privati, che si limiti a giudizi del tipo

"forma da migliorare, contenuto appena sufficiente", giudizio

che nulla dice e che può essere stilato anche all’esito di una

frettolosa lettura dell’elaborato, a volte durata pochi minuti. Il

fatto è che nei corsi privati pletorici, la correzione viene affidata

con un compenso a cottimo ad ex allievi, che il più delle volte

non sono stati capaci neanche di vincere il concorso in

magistratura. Voglio infine mettere in guardia tutti quelli che

sono alla ricerca di un corso cui iscriversi di diffidare della così

detta esercitazione dal vivo in aula, per abituarsi a scrivere il

"compito a sorpresa", ossia un elaborato che non concerna

una tematica già illustrata e decodificata dal docente. Si tratta di

una vera e propria "presa per i fondelli", dal momento che

l’allievo, trovandosi a dover esaminare un argomento da lui

non studiato né analizzato, butterà giù due o tre pagine, tutte

raffazzonate alla men peggio che consentiranno al docente di

correggere l’elaborato in pochissimi minuti con un giudizio del

tipo "forma da migliorare e contenuto da ampliare", semmai

anche apponendovi un voto. Lascio a voi considerare di quale

supporto didattico possa essere una siffatta esercitazione

scritta in aula. Nella mia scuola gli elaborati vengono scritti

, invece, a casa e su tematiche che l’allievo conosce

approfonditamente, in modo che il suo elaborato rappresenti

una seria e approfondita trattazione di cui giovarsi nell’ aula del

concorso, qualora dovesse essere dettata una traccia che

abbia contiguità o una assonanza con l’elaborato che ho

fatto svolgere. Il che può facilmente accadere dal momento che

le tracce che io detto ai miei allievi sulle varie tematiche sono

"compiti trappola", così plasticamente da me definiti, perché

capaci di ingabbiare dieci, cento tracce, che attengono alla

tematica da me appositamente indicata proprio per la sua

ampiezza. Quest’anno ci sarà anche nella mia scuola un

compito in classe, ma esso verterà su una tematica trattata

mesi prima, in modo da costringere l’allievo, nei giorni che

precederanno la prova in aula, ad andare a rivedere tutto

quanto già è stato trattato nei mesi precedenti. Per tal via

voglio, e per questo mi sono dilungato, certamente oltre le

righe, che sia chiaro a tutti come solo questo modo di

correzione, proprio, e ci sia consentito dirlo, senza tema di

smentite, solo della nostra scuola, e non da oggi, ma dal suo

sorgere, venticinque anni addietro, costituisce il migliore

protocollo didattico per vincere un concorso, che si supera, è

bene non dimenticarlo, non certo "ingoiando" nozioni, ma

superando le prove scritte. Da qualche tempo sono venuto a

sapere che, in alcuni corsi privati, sono in corso maldestri

tentativi per imitare il mio protocollo didattico di correzione,

ma non pare con brillanti risultati. In ogni caso tutto

quanto ho esposto, - non si dimentichi che le parole da sole,

possono essere vuoto pneumatico - deve essere verificato

dall’aspirante allievo nel corso della fatidica lezione di prova

, alla quale partecipare, semmai dopo aver assistito anche ad

altre lezioni di altri corsi, al fine di meglio e più ponderatamente

valutare su quale corso debba cadere la propria scelta, da cui

, è il caso di ricordarlo, può dipendere il proprio futuro

professionale. La formula "elastica" del pagamento mensile

, infine, consente ad ogni allievo, di poter abbandonare il corso

in ogni momento, senza alcun aggravio economico se non

quello di un’unica retta mensile, non essendo previsto nessun

balzello del tipo della tassa di iscrizione, pure praticato da

numerosi corsi privati.Se all’esito di tutte queste riflessioni e

considerazioni, ritieni che sia il caso di partecipare, ripeto senza alcun

impegno, alla lezione di prova, ti puoi prenotare via e-mail

mancusibarone@libero.it indicando se si tratta della sede di Napoli, di Roma,

o di quello " a distanza ravvicinata" che riproduce le identiche coordinate

didattiche del corso residenziali, sostituendo soltanto alla lezione dal vivo il

suo ascolto a mezzo di registrazioni che vengono inviate settimanalmente,e

talvolta di entrambe le lezioni tenute a Napoli e a Roma, potendo accadere,

proprio per il fatto che parlo sempre "a braccia", che in una lezione io faccia

riferimento ad un aspetto di cui non ho parlato nell’altra lezione o viceversa,

così acquisendo dall’ascolto delle due lezioni un maggiore e più lato

approfondimento del tema in oggetto. Ricordo che la lezione di prova

è fissata:

a) Per Napoli martedì 6 settembre 2011, con inizio alle ore 14 e

prosieguo fino alle ore 19, nella sede di Via Filippo Agresti,8, presso la sede

regionale dei sordomuti (E.N.S. primo pulsante in alto a sinistra dei citofoni),

a pochissimi passi dalla Stazione centrale di Piazza Garibaldi, ove, oltre ai

treni provenienti da tutta Italia, convergono anche i bus dall’hinterland,

dalle province campane e dalle regioni limitrofe, mentre per chi volesse

giungere con l’auto o lo scooter, vi è la possibilità di parcheggiare in Piazza

Nolana, sempre a pochi passi dalla sede, ove è stato fissato il prezzo

convenzionato per i miei allievi di 2€ o di 1€ e mezzo, per auto o scooter, per

tutta la durata della lezione.Per quegli allievi che provengano da regioni

limitrofe o comunque da sedi lontane, è consentito allontanarsi qualche

decina di minuti prima per non perdere il treno che li riporti alle sedi di provenienza.

b) Per Roma, in Via Vespasiano 40, citofono Mancusi Barone, zona Prati, a

ridosso delle mura Vaticane, a pochissimi passi dalla fermata Ottaviani della

metropolitana, linea "A", lunedì 5 settembre 2011, con inizio alle ore14 e

prosieguo fino alle 19. Per quegli allievi che dovessero raggiungere Milano o

Firenze o altre città, come è già avvenuto per alcuni allievi dei corsi

precedenti, è consentito loro di allontanarsi qualche decina di minuti prima

per non perdere il treno o l’aereo che li riporti nella loro città di

provenienza.Come è ben noto sono in gestazione almeno altri tre

o quattro concorsi per riempire gli enormi vuoti degli organici

della Magistratura, per cui la stagione che ci attende è la più

propizia per prepararsi nel modo migliore per affrontare,

innanzitutto gli esami di Avvocato, necessario per accedere al

concorso in Magistratura, che il concorso per uditore

giudiziario, avendo a disposizione almeno due anni per affinare

la migliore delle preparazioni, ed in ogni caso, acquisire un

ottimo bagaglio professionale per l’attività forense o giudiziaria

E' certo,comunque, che il prossimo concorso in magistratura sarà

bandito tra ottobre e dicembre prossimo, mentre gli scritti si terranno tra

maggio e giugno2012

Chi intenda prenotarsi alla lezione di prova deve inviare una e-mail

a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , mentre per l'iscrizione al corso a distanza

ravvicinata é necessario telefonareallo 081 5752850 oppure allo

081 8375597 o ancora al 335 6929086.

A tutti un mio particolare abbraccio, mancusibarone

 

 

 

 

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